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Visualizzazione dei post da 2019

L’intervento alla Costituente di Giuseppe Di Vittorio

1) Il diritto di associazione Il diritto di associazione è senza dubbio fra i diritti fondamentali del cittadino e una delle espressioni più chiare delle libertà democratiche. Il diritto di associazione è anzi il presidio più sicuro della libertà della persona umana, la quale tende in misura crescente a ricercare la via del proprio sviluppo, della propria difesa e di un maggiore benessere economico e spirituale, specialmente nella libertà di coalizzarsi con altre persone in aggruppameli sociali, professionali, cooperativi, politici, religiosi, culturali, sportivi e di ogni altro genere, aventi interessi od ideali comuni od affini. Perché la Costituzione della Repubblica italiana sia adeguata alle nuove esigenze poste dallo stadio attuale dell’evoluzione storica del nostro paese, nel quadro di quella europea mondiale, occorre che la Costituzione italiana sancisca nel modo più chiaro il diritto pieno di associazione, che si compendi nella libertà delle varie organizzazioni di svil

Buon lavoro, Presidente

Per la prima volta nella storia repubblicana, abbiamo una donna, Marta Catarbia, alla Presidenza della Corte Costituzionale. Approdata alla Corte su nomina dell’allora capo dello Stato Giorgio Napolitano (dal 2014 è vicepresidente), Cartabia è docente di diritto costituzionale all’Università Bicocca di Milano. “Ho rotto un cristallo - le sue prime parole - spero di fare da apripista. Spero di poter dire in futuro, come ha fatto la neopremier finlandese, che anche da noi età e  sesso non contano. Perché in Italia ancora un po’ contano”. Ci sono voluti quindici anni dopo l’entrata in vigore della Costituzione e ben 16 concorsi per uditore giudiziario, con un totale di 3127 vincitori, dai quali le donne erano state indebitamente escluse, per avere, nel 1963, l’affermazione del principio di uguaglianza fra i sessi nell’accesso in magistratura (recita l’art. 1 della legge 9 febbraio 1963 n. 66: La donna può accedere a tutte le cariche, professioni ed impieghi pubblici, compresa la M

LaCGILnelNovecento_Newsletter novembre 2019

Il  3 novembre  di 62 anni fa si spegneva Giuseppe Di Vittorio, antifascista, politico e sindacalista, segretario generale della CGIL dal 1944 al 1957 Il  9 novembre 1943 , in occasione dell’apertura dell’Anno accademico, Concetto Marchesi lancia agli studenti dell’Ateneo di Padova e a tutti i giovani italiani un appello a prendere le armi contro il fascismo e contro l’oppressione nazista. Un gesto senza precedenti, che avrà un’enorme risonanza in tutte le Università dell’Italia occupata. Fra i giovani che ascoltano Marchesi si riconosce un giovanissimo Bruno Trentin, che anni dopo così ricorderà l’accaduto Il 16 novembre ci ha lasciato Iginio Ariemma, dirigente politico e giornalista. Una persona colta, generosa, partecipante e partecipativa, resistente e militante , un compagno, un amico, un marito, un padre, un nonno legatissimo alla sua famiglia. Lo abbiamo salutato così… Il  17 novembre 1938  è approvato il Regio decreto legge n. 1728 recante 'Provvedimenti per l