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Newsletter giugno 2018

Quel giorno che l’Italia libera scelse di essere repubblicana Dietro le quinte della storia, il Patto di Roma Bruno Buozzi , operaio autodidatta tra i protagonisti dell’unità sindacale Ci ha lasciato Pierre Carniti, la sua ultima intervista inedita Così abbiamo salutato il compagno Giacinto Militello Delitto Rosselli, quando Salvemini difese Di Vittorio 10 giugno 1924, il delitto Matteotti segna l’inizio del regime Enrico Berlinguer nei ricordi di Luciano Lama “Berlinguer, il sabato mattina, giocava a Villa Ada. Calciava molto bene di destro, ironia della sorte… Era tifoso della Juventus. Quella di Zoff, Furino, Capello e Cuccureddu. Ma la sua scorta, me lo ricordo bene, era tutta di fede laziale, così era costretto ad andare a vedere, allo stadio, le partite della Lazio”   Continua a leggere Il rinnovo della Convenzione tra Cgil e Aamod Buon compleanno Fiom Buon compleanno Flai «Caro Giovanni, quel giorno verrà…»...

La CGIL nel novecento newsletter maggio 2018

Primo maggio, dalla lotta per le otto ore alla sicurezza sul lavoro Quel 9 maggio in via Caetani quando fu spezzata la storia d’Italia Il caso Moro nelle carte della Cgil Peppino Impastato, l’uomo che sfidò i clan con l’arma potente dell’ironia Salvatore Carnevale, eroico compagno ucciso dalla mafia Maria Margotti, uccisa perché chiedeva libertà e lavoro D’Antona e la Cgil un rapporto speciale Massimo D’Antona, il dialogo come filosofia di vita Il 20 maggio del 1970 lo Statuto dei lavoratori viene pubblicato sulla Gazzetta ufficiale divenendo a tutti gli effetti legge dello Stato. Una storia che continua Il 22 maggio del 1978 la legge 194 (Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza) viene pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana. Oggi come ieri la Cgil sceglie di non essere neutrale e si schiera a difesa della norma In ricordo di Giovanni Falcone 28 maggio ’74, quando i f...

LA MARCIA DELLA PROTESTA E DELLA SPERANZA, servizio di Giuseppe Impastato

Il 5 di marzo, domenica, un grande convegno popolare, presieduto da Danilo Dolci, Lorenzo Barbera, Corrado Corghi (consigliere nazionale della Dc), Salvo Riela, Bruno Zevi, Angelo Ganazzoli (presidente dell’Esa) e Leonardo Di Salvo, nella sala del cinema “Nuovo” di Partanna, analizza con attenzione tutti i più gravi problemi che affliggono incessantemente le genti delle valli del Belice, del Carboj e dello Jato e mette dettagliatamente a fuoco gli obiettivi della manifestazione popolare che deve avere il suo inizio nella mattinata del giorno seguente. La relazione di base, nella prima parte della giornata, viene svolta da Lorenzo Barbera, dirigente del centro di pianificazione delle valli. Egli ribadisce innanzi tutto la necessità che vengano costruite o definite le dighe: Arancio sul Carboj, per ora funzionante al 50%, Poma sullo Jato, Garcia sul Belice destro, Cicio sul Modione, Malvello sulla sorgente Malvello. Definendo o costruendo queste dighe si verrebbero a creare infatti 3...

NEWSLETTER APRILE 2018

Il 1° aprile del 1948 viene assassinato a Camporeale, al confine tra le province di Trapani e Palermo, il segretario della Camera del lavoro Calogero Cangelosi, socialista e dirigente delle lotte contadine Il 14 aprile del 1988 muore Camilla Ravera, tra i fondatori del Pci nel 1921, dirigente per molti anni dell’Unione donne italiane, sarà la prima donna a diventare senatrice a vita nel 1982 AI  PARTIGIANI  ED ALLE  PARTIGIANE  DI IERI, DI OGGI E DI DOMANI. BUON  25 APRILE  A TUTTI E A TUTTE NOI 25 aprile, da Togliatti a Pertini le parole della libertà Donne nella Resistenza Il 25 aprile attraverso i documenti dell’Archivio storico della CGIL GUARDA IL VIDEO   LEGGI ANCHE: Il 25 aprile di Bruno Trentin Genova, 25 aprile: la città è stata liberata L’8 settembre di Bruno Trentin L’«Alba» dell’8 settembre I primi giorni della Resistenza a Genova “ Lavoro” e Resistenza La Resistenza in convento ...

Tutti eredi della lotta partigiana, intervista a Vittorio Foa, «l'Unità», 25 aprile 1995

Bruno Gravagnuolo: Foa, c'è chi ritiene come Renzo De Felice, che il 25 aprile sia stato l'epilogo di  uno scontro ristretto, consumatosi tra l'élite fascista e quella antifascista. Sempre per De Felice il vero  momento cruciale, traumatico, è stato per l'Italia l'8 settembre. In che senso invece il giorno della  Liberazione rimarne per te una data «fondante»? Vittorio Foa: Anch'io attribuisco molta importanza all'8 settembre. E non perché sia il simbolo dello  sfascio, come pensa De Felice. Al contrario. Di lì parte la replica a tutto quello che era stato il  fascismo. Momento di scelta dunque, e di recupero dell'identità nazionale tradita dal fascismo. Però il  25 aprile fu una data ancora più importante, una giornata di delirante entusiasmo. Io partecipai  all’insurrezione di Milano e ne ho un ricordo vivissimo. Assaporavamo una enorme disponibilità verso il futuro. Era come se il domani ci appartenesse. Tuttavia, e qui sono molto polemico v...

Donne nella Cgil, di Ilaria Romeo (Archivio storico CGIL nazionale)

Rispetto alla partecipazione femminile ai movimenti ed agli scioperi che  precedono  la Liberazione, la presenza delle donne nella ricostituita Cgil unitaria è estremamente esigua.  Lo stesso Di Vittorio al I Congresso Cgil dell’Italia liberata, tenutosi a Napoli nel gennaio 1945, dichiara “che un difetto essenziale dei nostri sindacati è l’assenza delle donne”  ( LEGGI ) .  Per compensare questa assenza il Congresso del 1945 delibera l’istituzione di una Commissione femminile nazionale. La Commissione  sarà  formalizzata due anni dopo, al Congresso di Firenze del giugno 1947 :   il  contesto politico nazionale cambia radicalmente, viene meno il patto che aveva sostenuto l’azione dei partiti antifascisti, i comunisti escono dal Governo, sale la tensione internazionale. Nel Paese si acuiscono i conflitti sociali in un clima di contrapposizione politica sempre più acceso. Nelle campagne cresce la protesta contadina che si manifesta c...