Passa ai contenuti principali

Le fonti audiovisive raccontano e scoprono la storia sindacale




L’Archivio storico CGIL nazionale e l’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, in collaborazione con l’Archivio Centrale dello Stato e con l’Università Roma Tre - Dipartimento di Scienze della Formazione, hanno organizzato il 12 gennaio u.s. un seminario dedicato alla valorizzazione delle fonti cinematografiche inedite sulla storia sindacale.

L’incontro, oltre a ribadire l’importanza e l’insostituibilità dei documenti audiovisivi nella narrazione della storia contemporanea, ha affrontato gli aspetti relativi alla conservazione, al trattamento archivistico e all’uso di tali giacimenti documentari. 

In particolare ci si è soffermati sulla necessità di costituire una rete attiva tra soggetti e istituzioni culturali che gestiscono patrimoni audiovisivi “speciali”, quali quelli relativi alla storia del lavoro e dei lavoratori, ancora troppo poco valorizzati, al fine di condividere risorse, iniziative, attività di salvaguardia e promozione, politiche e buone pratiche.

Agli interventi in programma è seguita la proiezione di alcuni documenti inediti (film di documentazione, amatoriali, non finiti, oltre che brani di documenti finiti), le cui “forme” specifiche, nonché le provenienze, sono state illustrate e contestualizzate. 

Pubblichiamo a seguire gli interventi della giornata.


Interventi e materiali

Anche su Il Mondo degli Archivi

Commenti

Post popolari in questo blog

Perché l’umanità ha sempre avuto paura delle donne che volano, siano esse streghe o siano esse libere

Ve le ricordate “le due Simone”? Simona Pari e Simona Torretta, rapite nel 2004 a Baghdad nella sede della Ong per cui lavoravano e rientrate a Fiumicino dopo cinque mesi e mezzo di prigionia. “Oche gulive” le definì un giornale (volutamente con l’articolo indeterminativo e la g minuscola!) commentando il desiderio delle due ragazze di ritornare alla loro vita normale precedente il rapimento. E Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due ragazze italiane rapite in Siria più o meno dieci anni dopo, ve le ricordate? Ve le ricordate ancora Carola Rackete, Greta Thunberg, Laura Boldrini, da ultima Giovanna Botteri? Cosa hanno in comune queste donne? Probabilmente tante cose, probabilmente nulla, ma una è talmente evidente da non poter non essere notata: sono state tutte, senza pietà e senza rispetto, lapidate sul web. Perché verrebbe da chiedersi? E la risposta che sono riuscita a darmi è solamente una: perché sono donne indipendenti, nel senso più vero ed intimo della parola. An...

IL DELEGATO AL CONGRESSO

  IL DELEGATO AL CONGRESSO di Ettore Baraldi   1952 La somma è un po’ alta - disse l’uomo piccolo, dai grossi baffi - e di questi giorni non si lavora, sai com’è! - Insomma, ce lo vogliamo mandare sì o no, questo delegato - disse l’altro, piccolo anche lui. - Dicevo così perché la cassa suona! - ribatté il primo, ma in fondo si vedeva che lui ci teneva più di tutti a mandare un delegato al Congresso. - Già, perché io non lo so? - rispose il secondo -. Sono amministratore per niente? - Però, amministri un bel niente! - e risero tutti e due.  Matteo e Gino ripresero a camminare: erano rispettivamente il capolega e l’amministratore della lega. Dietro di loro veniva un gruppetto di braccianti che discutevano animatamente: a un certo punto della strada però il gruppetto era rimasto indietro; solo un bracciante continuò a seguire i due, ne ascoltava la discussione. Dapprima non ci aveva fatto caso, poi si era interessato, così quando i due, che si erano fermati un attim...

Donne nella scienza - di Ilaria Romeo

Il 18 maggio 1953  Jacqueline Cochran diventa la prima donna a superare la barriera del suono volando con un F-86 Sabrejet ad una velocità media di 1.049,83 km/h. Anche se nell’immaginario collettivo lo scienziato è un uomo con il camice bianco ed i capelli all’insù, le donne hanno contribuito in maniera significativa allo sviluppo scientifico fin dall’antichità firmando le scoperte più importanti del secolo. Da Marie Sklodwska Curie a Rosalind Franklin; da Rita Levi Montalcini a Margherita Hack; da Lise Meitner a Wu Chieng-Shiung; da Caroline Herschel a Cecilia Payne Gaposchkin, il loro elenco potrebbe essere infinito.  Ma solo quaranta donne hanno ricevuto il Nobel tra il 1901 e il 2010 (Marie Curie, prima donna ‘professore’ alla Sorbona e prima donna a ricevere un Premio Nobel nel 1903 ne otterrà un altro nel 1911 per i suoi studi sulla radioattività) ed oggi meno del 30% dei ricercatori in tutto il mondo è di genere femminile. Eppure se questa crisi ha avuto un se...