lunedì 15 maggio 2017

ARCHIVIO STORICO CGIL NAZIONALE - MATERIALI A DISPOSIZIONE DELLE STRUTTURE



Ricordiamo che sono gratuitamente a disposizione di tutte le strutture interessate le mostre itineranti realizzate dall’Archivio:


1. Gli anni Sessanta, la CGIL, la costruzione della democrazia

In occasione del 109° compleanno della CGIL (2015), l’Archivio storico CGIL nazionale e gli archivi storici SPI e FLAI hanno organizzato la mostra Gli anni Sessanta, la CGIL, la costruzione della democrazia.
Si è scelto di organizzare l’esposizione in 21 pannelli in forex da 5 mm., formato cm. 70x100 per renderla itinerante e metterla a disposizione delle strutture che volessero avvalersene.
L’allestimento si snoda in quattro sezioni che attraverso fotografie e documenti permettano al visitatore di farsi coinvolgere in un percorso espositivo che offra a tutti elementi di conoscenza e riflessione.

SEZIONI:
1. 30 giugno - 8 luglio 1960: i dieci giorni che hanno cambiato il paese (7 pannelli)
2. Donne nella CGIL: diritti, libertà, dignità (4 pannelli)
3. Un lavoro senza fine, la Federazione italiana pensionati e la riforma del sistema previdenziale (3 pannelli)
4. Luci e ombre di fine decennio (6 pannelli)

La mostra è accompagnata dal catalogo Gli anni Sessanta, la CGIL, la costruzione della democrazia (Ediesse 2016), a cura di Ilaria Romeo (curatrice della mostra), con la prefazione di Susanna Camusso, Carla Cantone e Stefania Crogi.

2. Luciano Lama, il sindacalista che parlava al Paese

La mostra Luciano Lama, il sindacalista che parlava al Paese, a cura di Giancarlo Pelucchi e Ilaria Romeo, fortemente voluta dalla CGIL nazionale e realizzata da quest’ultima assieme al suo Archivio storico, alla Fondazione Giuseppe Di Vittorio e alla Associazione Luciano Lama, con la preziosa collaborazione dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico (AAMOD), rappresenta di fatto una biografia per documenti ed immagini dal forte impatto visivo, capaci di far rivivere i principali snodi della storia di Luciano Lama e della CGIL nell’Italia repubblicana e nell’Europa del secondo dopoguerra.

Cinque sono i focus principali (Gli anni della formazione e la Resistenza; Da Forlì a Roma; La Segreteria generale; L’impegno istituzionale; Le passioni), declinati attraverso 19 pannelli 200*84 cm ed un volume 24*28 cm in carta patinata opaca (Luciano Lama. Il sindacalista che parlava al Paese, a cura di Ilaria Romeo, prefazione di Susanna Camusso, Ediesse 2016).

3. Bruno Trentin, dieci anni dopo

Avere una visibilità web non è oggi soltanto importante, è fondamentale. La comunicazione moderna sta infatti gradualmente abbandonando i canali classici cui siamo ormai abituati per rivolgersi sempre di più a coloro che utilizzano la rete. In questa prospettiva negli ultimi anni l’Archivio storico della CGIL e la sua Biblioteca hanno lavorato per rendere consultabili on line i propri materiali, conseguendo risultati importanti dei quali l’adesione ad Europeana costituisce solo una parte: l’inventario dell’Archivio storico è consultabile on line fino al 1986, è a disposizione degli utenti l’Archivio fotografico della Confederazione pressoché nella sua interezza, il catalogo della Biblioteca è consultabile in SBN, su ACNP è a disposizione degli utenti il catalogo dei periodici posseduti. Dal 2010 l’Archivio storico CGIL nazionale aderisce ad Archivionline, progetto promosso nel 2003 dal Senato della Repubblica con l’obiettivo di creare un archivio unico virtuale del patrimonio documentale di personalità politiche, partiti, gruppi parlamentari e associazioni sindacali conservato presso l’Archivio storico del Senato e presso istituti e fondazioni. L’inventario dell’Archivio è anche consultabile anche attraverso Siusa e San.

Attraverso le immagini della mostra Bruno Trentin, dieci anni dopo (inaugurata nel suo formato cartaceo a Lecce nella prima de ‘Le Giornate del lavoro’ della CGIL, il 15 settembre 2017, per ricordare Bruno Trentin a dieci anni dalla morte), l’Archivio storico CGIL nazionale entra a far parte di Google Arts & Culture, piattaforma tecnologica sviluppata da Google - disponibile sul web da laptop e dispositivi mobili, o tramite l’app per iOS e Android - per permettere agli utenti di esplorare opere d’arte, documenti, video e molto altro di oltre 1.000 musei, archivi e organizzazioni che hanno lavorato con il Google Cultural Institute per trasferire in rete le loro collezioni e le loro storie. 

La mostra rappresenta una biografia per documenti e immagini che di fatto narra insieme a Bruno Trentin il Novecento italiano: la Francia dell’esilio, Padova città universitaria in cui attivare la Resistenza, la Milano partigiana, la Mirafiori dominata dalla Fiat e poi bloccata dagli scioperi.  

Dall’infanzia in terra di Francia alle lotte operaie dell’Autunno caldo, fino allo scontro col governo Amato nel 1992 sull’abolizione della scala mobile, si dipana il racconto di sessant’anni di vita italiana passata tra le fabbriche e le scrivanie.  

Otto i focus principali, declinati attraverso 20 pannelli 200x100 cm e un volume 24x28 cm in carta patinata opaca: il rientro in Italia e la Resistenza, gli anni della formazione, l’Ufficio studi della CGIL, la Segreteria generale FIOM, gli anni in CGIL nazionale e la Segreteria generale, il Parlamento europeo, l’addio.  

“Scorrendo le pagine di questo prezioso volume - scrive Susanna Camusso nella prefazione al catalogo che accompagna l’esposizione - chiunque abbia avuto il privilegio di conoscere Bruno Trentin o abbia avuto con lui anche solo un’affinità ideale o politica, non può che sentirsi inorgoglito. Bruno è stato un uomo, prima ancora che un sindacalista, un intellettuale o un politico, che ha attraversato il Novecento da protagonista, consigliando, interloquendo, a volte scontrandosi con quasi la totalità di coloro che hanno costruito l’Italia e l’Europa dal dopoguerra a oggi, ricevendone sempre amicizia e stima. Questa sua dimensione umana, complessa e riservata, che raramente lasciava intravvedere nella sua attività quotidiana, traspare con forza nei documenti e nelle testimonianze fotografiche”.




Info: i.romeo@cgil.it

Nessun commento:

Posta un commento

La CGIL nel novecento newsletter maggio 2018

Primo maggio, dalla lotta per le otto ore alla sicurezza sul lavoro Quel 9 maggio in via Caetani quando fu spezzata la storia d’Italia...