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UN CONCORSO PER RICORDARE GIUSEPPE DI VITTORIO ED ARRICCHIRE IL NOSTRO PATRIMONIO DOCUMENTALE

Ricorda Anita Contini Di Vittorio nelle proprie memorie: 
“Ogni giorno giungeva a Di Vittorio una quantità immensa di lettere, da ogni parte d’Italia, quali scritte a macchina e quali con la grafia incerta del semianalfabeta, quali su ottima carta da lettera, quali su poveri fogli di quaderno. Una mole immensa, di fronte alla quale confesso di essermi sentita, talvolta, spaventata. Si rivolgevano a lui per i motivi più vari: egli appariva evidentemente, agli occhi di centinaia, di migliaia di bisognosi come capace di sanare i torti, di fare giustizia, di portare consolazione. Mancavano i mezzi per far studiare un figlio? Si scriveva a Di Vittorio con fiducia: non era lui che aveva detto e scritto tante volte che tutti i ragazzi italiani dovevano poter studiare? Un paralitico chiedeva una carrozzella per poter uscire qualche volta di casa. Dei genitori chiedevano a lui un aiuto «per sposare i figli» che non possedevano nulla. Una famiglia minacciata di sfratto si rivolgeva a lui e così …

IL NOSTRO 2017

La CGIL nel novecento_newsletter novembre 2017

Il 3 novembre di 60 anni fa si spegneva Giuseppe Di Vittorio, antifascista, politico e sindacalista, segretario generale della CGIL dal 1944 al 1957. IL NOSTRO SPECIALE:
Il primo lutto collettivo della sinistra italiana
Via le truppe italiane dalla Spagna!
Giuseppe Di Vittorio nelle parole di Bruno Trentin
Lama - Di Vittorio, un rapporto speciale

Il 9 novembre 1943, in occasione dell’apertura dell’Anno accademico, Concetto Marchesi lancia agli studenti dell’Ateneo di Padova e a tutti i giovani italiani un appello a prendere le armi contro il fascismo e contro l’oppressione nazista (da leggere, oggi più che mai!). Un gesto senza precedenti, che avrà un’enorme risonanza in tutte le Università dell’Italia occupata. Fra i giovani che ascoltano Marchesi si riconosce un giovanissimo Bruno Trentin, che anni dopo così ricorderà l’accaduto

Università di Padova, Aula Magna, 9 novembre 1943

di Ilaria Romeo responsabile Archivio storico CGIL nazionale



Il 9 novembre 1943, in occasione dell’apertura dell’Anno accademico, Concetto Marchesi lancia agli studenti dell’Ateneo di Padova e a tutti i giovani italiani un appello a prendere le armi contro il fascismo e contro l’oppressione nazista(da leggere, oggi più che mai!). Un gesto senza precedenti, che avrà un’enorme risonanza in tutte le Università dell’Italia occupata. 

Fra i giovani che ascoltano Marchesi si riconosce un giovanissimo Bruno Trentin, che anni dopo così ricorderà l’accaduto:
“Un episodio che mi ha molto colpito e mi ha segnato per un lungo periodo, come giovane francese arrivato in un paese per me ancora sconosciuto come l’Italia, è stato l’inaugurazione dell’anno accademico all’Università di Padova nel novembre del 1943; io ero già nella clandestinità con mio padre, quindi siamo arrivati all’Università mischiandoci fra gli studenti, ma evitando proprio di figurare in qualche modo, dato che l’ateneo era pieno di p…

Via le truppe italiane dalla Spagna, di Ilaria Romeo

Nel marzo 1937 sul campo di Guadalajara gli italiani si fronteggiano in Spagna su due fronti opposti: le forze della Seconda Repubblica Spagnola e delle Brigate Internazionali da una parte, i nazionalisti di Franco della Divisìon Soria affiancati al Corpo Truppe volontarie italiane dall’altra. 
Scrive Giuseppe Di Vittorio (Nicoletti), commissario politico della XI Brigata internazionale su «l’Unità» (a. IV, n. 4):
“E’ l’ora di agire! Come é stato pubblicato su tutta la stampa estera, e come la stessa stampa fascista ha implicitamente riconosciuto, quando ha dichiarato che le divisioni operanti sul Guadalajara erano quelle stesse che avevano occupato Malaga, l’attacco fascista sul Guadalajara è stato scatenato unicamente dalle divisioni dell’esercito regolare italiano, potentemente armate e munite di quell’attributo della «civiltà» fascista che è rappresentato dalle brigate speciali di gas e d’iprite! Ancora una volta, dunque, Mussolini ha calpestato cinicamente tutti i trattati, tutte l…

Lama - Di Vittorio, un rapporto speciale, di Ilaria Romeo

Il rapporto tra Lama e Giuseppe Di Vittorio è un rapporto molto speciale, nato nel 1945 quando il giovanissimo Luciano partecipa - in qualità di segretario della Camera del lavoro di Forlì - al Congresso nazionale della Cgil a Napoli.
“Ricordo il freddo gelido della sala dove ci riunimmo - racconterà nel 1979 a «Panorama» - Venimmo in due: Nino Laghi e io. Altri due compagni vennero da Bologna e al ritorno, nel ripassare le linee, furono uccisi”.
Il successivo Congresso di Firenze, il primo della Cgil dopo la Liberazione, si svolge dal 1° al 7 giugno 1947.  “Di Vittorio gioca con sorprendente spregiudicatezza la sua carta - scriverà Giancarlo Feliziani in Razza di comunista. La vita di Luciano Lama (Editori Riuniti, 2009) - In queste giornate di lavoro avvicina a più riprese Luciano Lama, giovanissimo e ignoto segretario di Camera del lavoro, lo stimola, lo lascia parlare, lo ascolta, presta attenzione alle sue parole, ma in realtà ha già deciso:  gli proporrà di diventare vice segreta…