mercoledì 3 febbraio 2016

Gli anni Cinquanta








Nel giugno 1954 si tiene a Milano il convegno della Società Umanitaria sulle condizioni del lavoratore dell’impresa industriale (foto).


Vi partecipano sindacalisti della CGIL, della CISL, della UIL, le Acli, giuristi, imprenditori, parlamentari.

Mentre Di Vittorio ripropone la necessità di una legge, sullo Statuto dei lavoratori afferma nella sua relazione Renato Bitossi: “Tratterò in questo mio intervento sulla relazione del prof. Calamandrei un aspetto della situazione sindacale che in generale è meno conosciuto se non da coloro che, quotidianamente, per i loro incarichi di rappresentanza degli interessi dei lavoratori, seguono da vicino la loro vita, nelle fabbriche, nelle campagne, in ogni luogo di lavoro. Si tratta della salvaguardia dei diritti dei lavoratori nei luoghi di lavoro, del loro trattamento economico e normativo, di preservare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori contro gli abusi padronali, contro i sistemi di ogni genere adottati su larga scala dai datori di lavoro per deludere l’applicazione dei contratti di lavoro e delle leggi, e di rendere vane le conquiste realizzate dai lavoratori (leggi tutto)”.

L’anno successivo la legge n. 96/55 istituisce una Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni dei lavoratori in Italia (Giuseppe Di Vittorio al Comitato sindacale unitario dell’Ilva di Genova Voltri; documenti per la Commissione d’inchiesta).

La Commissione conclude i lavori rivendicando una legislazione di applicazione dei diritti costituzionali nei luoghi di lavoro e la regolamentazione legislativa delle Commissioni interne (composizione della Commissione; documenti e relazioni).

La CGIL organizza intanto a Milano una Conferenza per la difesa dei diritti sindacali e delle libertà democratiche (circolare 4 giugno 1955; circolare 13 giugno 1955) e rilancia l’esigenza di un intervento legislativo per tutelare la libertà soggettiva di opinione politica dei lavoratori, riconoscere giuridicamente le commissioni interne e vietare i licenziamenti arbitrari (La Conferenza della libertà).

Nel febbraio 1957 Di Vittorio propone in Parlamento il disegno di legge n. 2726 sulla regolamentazione del licenziamento individuale, prevedendone la nullità in caso di ingiustificato motivo (circolare n. 1470 del 5 marzo 1957).


Ilaria Romeo
Responsabile Archivio storico CGIL nazionale

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